senza fiato,
questa rincorsa è stata estenuante....
senza fiato
seduta sul frasco dell'erba tagliata da poco, con davanti il prossimo bivio, la prossima scelta, la prossima impresa
senza fiato,
che si possono chiudere gli occhi e concedersi un sonno lieve e non disturbato, popolato da sogni che non hanno mai senso
senza fiato,
al brusco risveglio dovuto ad un tuono assordante e al rumore della pioggia che sento dentro ma non vedo fuori
è tardi, e non per l'ora , che per altro non guardo mai
senza fiato, quello da dirsi l'ho detto, quello da farsi, a volte l'ho fatto....
ed ora resto seduta, che per me è una novità... non mi lancio a capofitto, non mi precipito, non corro, non salto ..... NON ...
e canto...... sommessamente,
e i miei occhi si socchiudono su ciò che potrebbe, dovrebbe essere ed ancora, per qualche astruso motivo.... non è..... e mi sento
fragile... odio sentirmi così...
lo odio, ma stranamente è una sensazione che mi rende ME... e che sembra interpretare a meraviglia ciò da cui continuamente fuggo
continuo a restare seduta... ancora per un pò.... l'alba è vicina
e così deciderò
potendo scegliere
mi addormenterei sulla tua mano ogni notte, quando il sonno invade il mio corpo e le membra si sciolgono al giorno che finisce.. ed ogni notte durerebbe una vita intera
potendo scegliere
smetterei di chiedermi perchè....e vivrei ogni singolo istante dandogli il significato che merita, senza imprigionarlo nella gabbia dorata del "non durerà"
potendo scegliere, vorrei passi più leggeri e sogni di zenzero, coperte di margherite e stanze piene del sole di maggio
vorrei ricordi felici come giochi sull'altalena, e viaggi da programmare , letti disfatti da non dover rifare
potendo scegliere
eliminerei le penne e scriverei sempre solo con la matita, nel cuore di chi mi ama, lasciare un segno indelebile quanto invisibile, mi metterei a colorare ogni stella in un cielo terso d'autunno, e ti coprirei di baci ad ogni tuo candido respiro
potendo scegliere
vorrei meno chilometri e viaggi più leggeri, ma non meno carichi di attesa.. e sguardi fugaci dal finestrino di un treno e , sempre la medesima canzone prima di giungere alla tua stazione
e ore che non passano mai e il tempo per noi che sia il tempo che vogliamo
potendo scegliere
vorrei non dovermi inventare niente e poter correre felice verso ogni strada di cui senta la voce, e menestrelli e luci soffuse e vino , e sogni che non finisco alle prime luci di un tiepido mattino, ma che restano appiccicati al cappotto e persi nelle tasche dove li ritroverò domani
vorrei non dovermi orientare in questo assurdo ed immenso andare, in questo viaggio tutto da scoprire, in questi orizzonti a perdere, e puntare dritto, con coraggio
a testa alta, verso IL MIO NORD
alice
Posso impare a gestirmi meglio,
incasinando un pò meno le continue informazioni che ricevo e chiedendo al mio cervello di smettere di elaborarle per poi cucirle sul mio vestito appena comprato e già macchiato da questa insistente quotidianità,
posso sicuramente gestire meglio il sentimento che mi lega a questa terra, il disprezzo per ciò che l'Italia sta diventando e per le scelte che non mi verranno concesse più, anche se concesse non lo sono state mai, ed il senso di non appartenenza, non conoscenza, non nel mio nome....
posso gestire queste ali che si stanno spigando e fremono ,e sbattono e si dimenano e piangono e mi supplicano di lasciarle libere di portarmi in alto lontano, dove le mie prospettive possano essre molteplici, dove il senso del dovere del rispetto della responsabilità ,possano non sfiorarmi
posso gestire l'inverno che finisce e la primavera che preme sul mio cuore, ed i piccoli risvegli al cui il mio cuore fa ancora fatica ad abituarsi.....
posso gestire??????
non ho un piano quinquennale, come faccio??? non sono preparata, non sono pronta, non sono adeguata alla situazione
grandi pèotenzialità, ma potrebbe sicuramente fare di più...
GIA'